Campus di Progetto
e Costruzione Istantanea

23-31 Agosto 2024

Boschi di Santo Pietro

Caltagirone CT

EARLY CALL OPEN! DEADLINE: 10/5/24 EARLY CALL OPEN! DEADLINE: 10/5/24 EARLY CALL OPEN! DEADLINE: 10/5/24 EARLY CALL OPEN! DEADLINE: 10/5/24
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L’edizione 2024 del BOSCO COLTO Campus è dedicata alla pratica del RE-ASSEMBLAGE. Il Campus continua a lavorare sui modi diversi di imparare dalla selva tornando a scoprire e abitare le materie primarie della Terra e sperimentando alcuni strumenti di lavoro.

fest

Due giornate, Venerdi 30 e Sabato 31 Agosto, dedicate ad eventi pubblici nell’ambito del Campus nella cornice del Borgo di Santo Pietro. Tutti gli eventi sono gratuiti, con richiesta di prenotazione.

workshop

Le attività di costruzione sul campo sono organizzate in laboratori condotti da esperti provenienti da diversi campi della progettazione (architettura, arte, landscape, design). A questi si intrecciano i laboratori guidati da specialisti della scrittura, della grafica, del web, del video, della fotografia, dell’intelligenza artificiale. Le occasioni dei pasti saranno progettate e gestite dal laboratorio Nutrimenti di cucina conviviale. Alla fine del workshop un dialogo critico e un confronto tra diversi visiting apriranno nuove prospettive sui lavori realizzati.

Costruzione 01

Il workshop prevede il riassemblaggio, e l’integrazione di nuovi elementi, del Giardino dell’Amicizia Sociale all’interno del Bosco di Santo Pietro. L’obiettivo sarà quello di dare una seconda vita al Padiglione della Santa Sede esposto alla 18^ Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia 2023.

Studio Albori

Studio Albori, fondato a Milano nel 1993 da Emanuele Almagioni, Giacomo Borella e Francesca Riva, lavora sui temi dell’architettura e del paesaggio, con attenzione alle questioni energetiche e ambientali, nel loro intersecarsi con la dimensione dell’abitare quotidiano.

Costruzione 02

in collaborazione con:

In continuità con il lavoro di sperimentazione iniziato nel 2013 a Marsiglia, il duo lavorerà a un progetto di assemblaggio di un muro a secco, costruito con tecniche tradizionali ibridate con nuove sperimentazioni e materiali (micorrize, riso, terra cruda, paglia). Il muro fungerà da infrastruttura plug-in per integrare elementi come portici, panchine, tavoli e display utilizzabili in allestimenti temporanei.

Antonio Scarponi

È architetto, designer, educatore e fon- datore di Conceptual Devices, uno studio interdisciplinare con sede a Zurigo, de- dicato all’esplorazione del potenziale del design in contesti ecologici, politici, cul- turali e sociali. Attualmente è professore associato all’ZHdK (Zurich University for the Arts), dove co-dirige il CAS Transfor- ming Space. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre internazionali. Con Beatrice Fontana è fondatore dell’in- stitute for Spatial Thinking.

Beatrice Fontana

È curatrice, architetta e designer. Per ol- tre vent’anni si è occupata di architettura con collaborazioni nazionali e internazio- nali, dirigendo uno studio a Zurigo. Dopo il Master in Curating allo ZHdK di Zurigo, lavora sulla valorizzazione dello spazio, attraverso la pratica multidisciplinare, e la ricerca sulla trasformazione spaziale che combinino architettura, arte, curate- la e scienze sociali, generando narrazioni alternative. È co-fondatrice dell’Institute for Spatial Thinking di Zurigo.

Progetto

L’obiettivo sarà quello di re-immaginare e sperimentare diversi metodi e strumenti di rappresentazione, vita e lavoro all’interno del territorio oggetto di studio. A partire dai vuoti, fisici e virtuali, generati dal tempo il lavoro si concentrerà su come occupare lo spazio e quale forma può assumere nell’immaginario singolare e collettivo.

Rita Elvira Adamo

Docente associata e ricercatrice presso la London Metropolitan University, PhD in Architettura e Territorio, co-founder della Rivoluzione delle Seppie, un iper-collettivo di professionisti nomadi e creativi con base a Belmonte Calabro (CS). Il gruppo si pone come obiettivo principale la riattivazione culturale delle aree marginali rurali per sperimentare diversi metodi di vivere e lavorare collettivamente, in particolare attraverso programmi di educazione non formale.

Grafica & Scrittura

In continuità con il lavoro svolto durante la precedente edizione del campus, il workshop si propone di ampliare il catalogo ergodico che raccoglierà gli oggetti trovati, annessi ai luoghi, per ripercorrere una logica d’indagine psicogeografica/sensoriale, al fine far coesistere una narrazione incompiuta ma finita.

Carlo Amico

Dopo la Laurea in Architettura comincia la sua esperienza in campo accademico indagando l’origami come gesto architettonico. Si è specializzato in Graphic Design e attualmente collabora con IED Milano.



Alice Piciocchi

Ha realizzato progetti di design pubblico, poi ne ha scritto sulle più importanti testate di settore (Abitare e Domus) e alla fine ha pensato che il cambiamento reale partiva dai piccoli progetti indipendenti con un grande impatto sulla città. è così che è diventata curatrice e libraia aprendo NOI libreria, libreria milanese specializzata in illustrazioni.



Disegno, Immagini e Immaginazione

Durante il Campus si sperimenterà la possibilità di esplorare i campi dell’immaginazione del luogo, attraverso la raccolta e la creazione di immagini. L’iconografia d’invenzione prodotta definirà una “nuvola iconico-semantica” che servirà come struttura base per poter riflettere e sviluppare una sequenza di progetti per il futuro.

Nicolas Depoutot

Ha avviato la sua carriera professionale all’inizio degli anni ’90 accanto a Jean Nouvel, per lavorare in seguito come project manager a suo nome. Attualmente è docente presso la Scuola nazionale superiore di architettura di Nancy, dove si dedica all’insegnamento e alla ricerca. Combina il suo lavoro sulle fonti della creatività degli architetti con la cura per l’inserimento degli studenti in situazioni educative che consentano loro di acquisire autonomia.

Nutrimenti

Il concept del laboratorio si basa sull’ideazione di ricette, mise en place e allestimenti legati alle tematiche del sacro e del profano, della convivialità e della ritualità gestuale propria del mangiare. I pasti durante le giornate del workshop costituiranno un momento rituale, un modo per scandire il tempo e conoscere i propri compagni e i tutor.

Fabrizio Foti

Docente di Composizione architettonica all’Università di Catania presso l’Sds di Siracusa. Ha partecipato come curatore scientifico, docente e progettista invitato a diversi Workshop-Seminari di progettazione internazionali e a progetti di ricerca universitari.

Marco Falcone

Studioso e innamorato del cibo; Cuoco “libero” per professione: ama sporcarsi le mani, progettare e condividere esperienze, con occhi sempre attenti agli spazi di convivio.

Permacultura & Rimboschimento

Obiettivo del laboratorio sarà quello di “bombardare di semi” le aree (degradate del)  bosco colpite in questi anni dagli incendi, promuovendo la successione naturale  e riducendo al minimo l’intervento umano negli anni a seguire e salvaguardando la biodiversità. L’idea sarà quello di lavorare al rimboschimento sostenendo lo svviluppo microbiologico del suolo dove necessario, attivando una germinazione superficiale preparare le seed bombs, e programmare dei momenti di lancio.

Michele Russo

Agricoltore e agronomo, progetta da anni la sua azienda, Caudarella, secondo i principi della Permacultura. Caudarella ha recentemente partecipato ad un progetto LIFE DAM (desert-adapt) con l’obiettivo di sperimentare tecniche e pratiche per l’adattamento delle aziende agricole e degli agricoltori al rischio di desertificazione. Da sempre la missione dell’azienda è quella di trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e cura verso il territorio.

Arte

extra open call / 21-31 Agosto 24

in collaborazione con:

Durante il workshop dal titolo “Magia e Natura” ci relazioneremo all’allarmante futuro ecologico del mondo attraverso una lettura collettiva del testo storico tecnocratico del Club di Roma in cui già nel 1972 eravamo stati avvertiti della fine della terra. Scaveremo una buca nel terreno, una fornace primitiva dove cuoceremo come una sorta di rito arcaico oggetti fatti di argilla locale e smalti organici presi dal territorio circostante. Lasceremo che queste esperienze di sperimentazione e fatalismo siano il punto di partenza per una performance congiunta. La presa sulla realtà attraverso il confronto diretto con la terra e la storia è il legame di questa impresa collettiva che cerca di contribuire al futuro del pianeta in modo poetico, sperimentale e cinico. Una cosa è certa, questo workshop è una sorta di sfida alla tecnica industriale come soluzione universale e a chi crede che l’innovazione sia il sacro Graal.

a cura di

Salvatore Lacagnina

Domenico Mangano e Marieke Van Rooy

Domenico Mangano ha lavorato come artista visivo dal 2000. Marieke van Rooy ha studiato storia dell’arte ed è un dottorando presso la Facoltà dell’Ambiente edificato, Università della Tecnologia di Eindhoven. Lavorano insieme come duo dal 2014. Marieke van Rooy proviene da un background di Storia dell’Architettura e Urbanistica. Il loro lavoro è strutturato sulla combinazione di ricerca e pratica artistica. Il loro approccio narrativo utilizza i metodi dell’analisi antropologica attaverso l’applicazione del concetto di “lavoro sul campo” e studio d’archivio, utilizzando l’immagine visuale come strumento d’indagine. L’obiettivo dei loro progetti è quello di presentare microstorie che riflettano sull’essere umano, la sua emancipazione, la politica reale e ideale, l’archtettura sociale e le storie locali.

Think Tank

extra

in collaborazione con:

Il workshop, che accoglierà un gruppo di dottorandi del PoliMI esplorerà la possibilità di definire una rete di spazi pubblici per umani e non, in cui diversi tipi di permeabilità si prestano a diverse possibilità di abitazione, intenzionali e non. Piattaforme per modalità eterogenee di appropriazione spontanea, progettate per attivare nuove forme di colonizzazione multispecie. La ricerca esplorerà le diverse ecologie che si intrecciano nel territorio del Bosco.

Jacopo Leveratto

Architetto e dottore di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano, concentra la sua attività professionale, didattica e di ricerca sulle interferenza e sui contatti fra la progettazione urbana e l’architettura degli interni, con un approccio fortemente interdisciplinare.

Francesca Zanotto

Architetta, Dottoressa di Ricerca, è Ricercatrice in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, all’interno del gruppo di ricerca National Biodiversity Future Center (NBFC). Si occupa di indagare le implicazioni ecologiche del progetto d’architettura, dedicandosi in particolare allo studio di processi di progettazione circolare e a forme di produzione dell’ambiente costruito che conservino e incrementino la biodiversità urbana.

Fotografia

progetto special

Il lavoro fotografico proverà a mostrare l’ambiente nel momento della sua trasformazione, della dissoluzione, del collasso. Si userà la fotografia nella sua dimensione plastico-scultorea come pratica di montaggio e assemblaggio, attivando un dialogo trasversale con le altre discipline.

Andrea Botto

Fotografo, artista visivo e docente. Attento alle contaminazioni con i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, usa la fotografia come sezione del mondo, con lo scopo di esprimerne la complessità e metterne a nudo le stratificazioni. Il tempo, l’immaginario collettivo, così come le continue trasformazioni che segnano l’età presente, sono temi cardini del suo lavoro, che indaga l’instabile equilibrio che governa il paesaggio, attraverso l’estetica della distruzione creativa.

luoghi

La Sicilia per la posizione al centro del Mediterraneo, con le contraddizioni che l’attraversano costituisce un laboratorio di sperimentazione privilegiato. In particolare il territorio a sud di Caltagirone, in cui un antico bosco di querce da sughero si intreccia con nuove forme di agricoltura e con attività terapeutiche e riabilitative, si offre come un luogo ideale per sperimentare queste nuove forme di interazioni pedagogiche assumendo l’intero bosco con i borghi rurali come un grande laboratorio open air. Il Campus diventerà l’occasione per conoscere in modo approfondito i luoghi, attivare processi tra abitanti e l’ambiente circostante, costruire nel bosco dei microspazi per l’apprendimento sperimentando le pratiche del RE-ASSEMBLAGE in collaborazione con architetti, artisti, astrofisici, curatori, editori, grafici, naturalisti, pedagogisti, psicologi, terapeuti.

attività

Durante il Campus le attività dei singoli workshop si intrecciano tra di loro, creando momenti di convivialità, di condivisione ma anche di ricerca e sperimentazione. Diversi eventi si inseriranno poi durante le giornate di lavoro, coinvolgendo i partecipanti e anche persone esterne in attività legate al mondo della cultura, della musica, della natura, della gastronomia e non solo.

Il programma completo verrà reso noto ad iscrizioni concluse.

Escursioni

Escursioni

Visite guidate ed escursioni sul territorio per conoscere al meglio i luoghi di lavoro e ciò che ci circonda guidati da esperti locali.

Conviviality

Conviviality

I momenti delle cene e pranzi sono un momento di convivialità tra tutti i partecipanti, riuniti per confrontarsi e gustare piatti nati dai migliori prodotti locali.

Lectures

Lectures

Visiting, Tutor, Aziende e altri ospiti approfondiscono e discutorno insieme ai partecipanti temi diversi durante momenti di conversazione informale.

Music

Music

Eventi musicali aperti al pubblico per serate spensierate con artisti internazionali per sperimentare nuove musicalità.

visiting

Alla fine del workshop un dialogo critico e un confronto tra diversi visiting apriranno nuove prospettive sui lavori realizzati.

André Thomas Balla + Simona Calvagna

André Thomas Balla e Simona Calvagna operano a Catania dal 2004 portando avanti una sperimentazione progettuale multiscalare fondata sulle contaminazioni tra architettura e paesaggio e attenta agli aspetti materici, spaziali e sensoriali. Muovendosi tra pratica professionale e ricerca accademica, esplorano modalità dell’abitare contemporaneo capaci di armonizzare esigenze funzionali, pratiche costruttive sostenibili e valorizzazione dei contesti.

Matilde Cassani

Matilde Cassani  si muove in un’area di confine tra architettura, installazioni, ed event design. Il lavoro trova la propria origine nelle implicazioni spaziali del pluralismo culturale. I lavori sono stati esposti in molte istituzioni e manifestazioni fra cui lo Storefront for Art and Architecture di New York; tre edizioni della Biennale Architettura di Venezia; Victoria and Albert Museum; Triennale di Oslo; Biennale di Architettura di Chicago; Manifesta 12; Triennale di Milano; Cassani ha insegnato in diverse università europee fra cui il Sandberg Instituuut di Amsterdam, la Syracuse Architecture University di Firenze. 

Marco Brizzi

Critico e curatore di iniziative legate ai temi dell’architettura. All’attività di insegnamento ha sempre affiancato un’attività di ricerca che lo ha portato a esplorare, come curatore indipendente, numerosi progetti e iniziative in ambito internazionale. Ha fondato con Paola Giacona e dirige l’agenzia Cultivar specializzata nella comunicazione dell’Architettura.

Davide Tommaso Ferrando

Davide Tommaso Ferrando è un critico di architettura, ricercatore e curatore, particolarmente interessato alle intersezioni tra architettura, città e media. Master in Progettazione Architettonica Avanzata presso ETSA Madrid e Dottorato in Architettura e Progettazione Edilizia presso il Politecnico di Torino, è attualmente ricercatore presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano.

Carlos Pita

Architetto nato a A Coruña nel 1964. Autorizzato dall'ETSA di A Coruña. Nel 1995 apre uno studio a A Coruña dove esercita la pratica dell'architettura, sviluppandola in diverse direzioni: insegnamento, studio, lavoro editoriale e divulgazione.

Professore del Dipartimento di Costruzioni Architettoniche dell'ETSA di A Coruña dal 1997, è stato professore ospite e ha tenuto corsi in diverse università europee e latinoamericane. Collaboratore in diverse pubblicazioni e progetti editoriali, è stato condirettore della rivista di architettura Obradoiro.

VacuaMoenia

VacuaMoenia è un duo artistico formato da Pietro Bonanno e Fabio R. Lattuca con base a Palermo. Il duo porta avanti dal 2013 un progetto di ricerca indipendente e interdisciplinare che si articola tra l'ecologia acustica, la storia del paesaggio e il valore memoriale degli archivi. Partendo dall’entroterra siciliano, il collettivo ha esplorato e suonato nel corso degli anni i borghi abbandonati costruiti per popolare le aree rurali durante l’epoca fascista. Nel suo processo di ricerca, VacuaMoenia - dal latino “mura vuote” - riscopre queste atmosfere a partire dai suoni che esse producono tramite la militanza escursionistica,  la registrazione sul campo e il contatto con il territorio.

Martina Distefano e Francesco Trovato

LetteraVentidue è una delle più importanti case editrici indipendenti di architettura e design in Italia. 

Martina Distefano, architetta e graphic designer. È art director e cura i rapporti internazionali di LetteraVentidue. Affianca all’attività professionale quella di docente. Insegna Storia della tipografia e dell’editoria all’Accademia di Belle Arti di Siracusa e di Cultura del progetto editoriale all’Accademia di Belle Arti di Catania.

Francesco Trovato, architetto e graphic designer. È il fondatore di LetteraVentidue e da più vent’anni si occupa di grafica. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in progettazione urbana, ha preferito dedicarsi al progetto libri piuttosto che di edifici.

Jörg H. G leiter

Professore di Teoria dell’architettura presso l’Università Tecnica di Berlino, al 2005 al 2012 è stato professore di Estetica presso la Libera Università di Bozen-Bolzano. Ha studiato architettura a Berlino, Venezia e New York. Visiting professor in Giappone, Stati Uniti e Italia (Politecnico di Torino e Politecnico di Milano). Gleiter è redattore della serie ArchitekturDenken (14 volumi finora, Transcript Verlag Bielefeld). Interessi di ricerca: Estetica della sostenibilità e dell’ utopia e post-Antropocene, teoria critica dell’ornamento, filosofia dell’architettura. Pubblicazioni: gleiters universum. architektur (Berlin 2023), Architekturtheorie zur Einführung (Berlin 2022), Ornament Today. Digital, Material, Structural (Bolzano 2012).

faq

Per informazioni e richieste è possibile contattarci all’indirizzo info@boscocolto.org

Sì. Il Campus è pensato come un’esperienza completa, da vivere per intero. In caso di esigenze personali è possibile concordare partenze anticipate o posticipate.

È possibile organizzarsi in autonomia o in alternativa abbiamo stipulato delle convenzioni con delle strutture locali per pernottare ad un costo vantaggioso e in differenti modalità: tenda, appartamento condiviso e agriturismo. Maggiori informazioni verranno comunicate ai partecipanti a call conclusa.

Sì. La Early Call rimarrà aperta fino al 17 Maggio 2024. Le succederà, salvo esaurimento posti, la REGULAR CALL fino al 18 Giugno 2024.

Per poter offrire un’esperienza completa, abbiamo incluso nella quota d’iscrizione tutti i pranzi e le cene dei giorni di campus.

Sì. In fase di application è possibile esprimere due preferenze. L’organizzazione procederà allo smistamento a seconda del numero di partecipanti ai gruppi di lavoro.

Il Campus si svolgerà nel territorio di Santo Pietro, un borgo e bosco a pochi chilometri da Caltagirone CT. Saremo ospiti di diverse associazioni e enti che operano tra il borgo e i suoi boschi.

Da fuori Sicilia si consiglia un volo con destinazione Aeroporto Fontanarossa di Catania. Da qui è possibile prendere un autobus con destinazione Caltagirone (AST, EtnaTrasporti/Interbus).

Il primo incontro del campus, salvo cambiamenti, si terrà a Palazzo Libertini di San Marco a Caltagirone, raggiungibile dall’autostazione degli autobus a piedi in 15/20 min.

Da qui ci sposteremo al Borgo di Santo Pietro, a 15km da Caltagirone.

A Call conclusa ogni partecipante un web-kit con tutti i dettagli del campus e gli orari dei trasporti pubblici.

Per chi proviene dalla Sicilia consigliamo l’auto, per una migliore comodità negli spostamenti.

Sarà necessario spostarsi durante i giorni del campus tra i vari luoghi di lavoro e lo si farà organizzandosi con le auto a disposizione (dei partecipanti che vorranno, condividendo le spese del carburante, e dell’organizzazione).

Gli spostamenti per tour e visite guidate saranno gestiti dall’organizzazione.

Direzione scientifica

Marco Navarra (unict, maKramè),  Dario Felice (Analogique, maKramè), 

Consulenza arte contemporanea 

Salvatore Lacagnina

Consulenti

Pietro Minissale (Botanico, Unict), Giorgio Sabella (Zoologo, Unict), Gabriella Vindigni (Economista, Unict), Michele Cannavò (Psicoterapeuta), Piero Pitrolo Gentile (Naturalista), Rosario Mascara (Naturalista), Alessandro Musci (Opera mista ingegneri)

Ideato da

Marco Navarra (unict, maKramè)

Team

Luigi Belvedere, Benedetto D’Antoni, Marcello Favitta, Filippo Infuso, Anna Minissale, Gregorio Polizza, Sofia Privitera, Piermanuele Sberni

Progetto grafico

Carlo Amico

Promosso e prodotto da

Makramè APS (Officina naturalculturale sugli spazialismi dell’Antropocene)

Errare (Progetto di ricerca TERRE FRAGILI TERRE FERTILI piano PIACERI Dicar unict)

TEArch. Verso un’architettura terrestre. Strategie di convivenza e di cura per i paesaggi a rischio dell’Italia meridionale (Unità di Ricerca Unict_PRIN PNNR)

Condiviso da

Nave Argo, Il Ramarro, Comitato per il Giardino dell’Amicizia Sociale del Borgo e del Bosco di Santo Pietro

Patrocinato da

DICAR UniCT Dipartimento di Ingegneria e Architettura, 

SDS Architettura e Patrimonio culturale Siracusa Università di Catania, 

Comune di Caltagirone, 

OAPPCCT – Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Catania, 

FOAPPCCT – Fondazione Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Catania, 

ADI Sicilia

Partner

Stazione consorziale sperimentale di granicoltura (Borgo di Santo Pietro, Caltagirone), Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi Made Program (Siracusa), Isola (Catania), NOWA (Caltagirone, Como), Analoqique (Catania),  Ortigia Sound System APS (Siracusa), Institute for Spatial Thinking (Zurigo)

Media partner

The Architecture Curator (Firenze),  Lettera Ventidue edizioni (Siracusa)

Sei un’azienda o un ente interessatə al progetto?

Se sei un’azienda, locale o no, oppure un ente che vorrebbe partecipare, supportare o creare iniziative insieme a noi saremmo lieti di collaborare! Scrivici a info@boscocolto.org

© Bosco Colto 2025 – Tutti i contenuti del sito sono coperti da copyright

Permacultura e Rimboschimento

Ecotoni, Margini e Confini 2

Siamo un punto di incontro in continuo cambiamento, dove i confini non sono rigidi, ma si adattano a chi ci attraversa. Qui, dove ecosistemi diversi si mescolano, si intensificano gli scambi, le diversità. Il nostro intervento non impone, ma stimola e protegge processi naturali, affinché evolvano liberamente.

Non definiamo, promuoviamo, proteggiamo, incoraggiamo la costruzione di un equilibrio dinamico che si lasci osservare di nuovo, ci permetta di comprenderlo meglio, ci aiuti a sentirci elementi di un sistema più grande

Tutor

Tutor

Michele Russo

Agricoltore e agronomo, gestisce l’azienda Caudarella seguendo i principi della Permacultura. Specializzata nella produzione di opuntia ficus indica, l’azienda sperimenta colture consociate. Ha partecipato al progetto LIFE DAM (desert-adapt) con partner da Spagna, Italia e Portogallo, per affrontare il rischio di desertificazione, promuovendo sostenibilità ambientale, economica e cura del territorio.

Arte

Il rumore del fango indurito dal fuoco

Come scriveva Alberto Savinio, “La musica è un’idea, mai un fatto”. La nostra ricerca mira a trasformare forme fatte a mano, in argilla e materiali sostenibili, in oggetti sonori. Dopo aver realizzato fischietti nel precedente workshop, esploreremo nuovi strumenti a soffio come cilindri o scatole da battere. Costruiremo una fornace primitiva per cuocere oggetti in argilla locale, creando una performance congiunta. Questi “dispositivi democratici” trasformeranno Bosco Colto in una tribuna partecipativa per attivare suoni e azioni inusuali.

Tutor

Tutor

Domenico Mangano e Marieke Van Rooy

Domenico Mangano, artista visivo dal 2000, e Marieke van Rooy, dottoranda in Storia dell’Arte, lavorano insieme dal 2014. Il loro lavoro combina ricerca archivistica, partecipazione e pratiche artistiche, producendo film, installazioni, foto, disegni, performance e pubblicazioni. Utilizzano metodi antropologici per esplorare microstorie che riflettono sull’essere umano, l’emancipazione, la politica e l’architettura sociale.

Think Tank

Saperi collettivi

Il workshop Think Tank sarà uno spazio di rielaborazione della conoscenza collettiva di Bosco Colto, riflettendo su come una comunità temporanea abbia trasformato il luogo, creando un sapere condiviso. Saranno analizzate le metodologie adottate, gli output prodotti e il loro valore come archivi di conoscenza, esplorando il loro significato dentro e fuori dal Bosco. L’indagine riguarderà l’Arte di Sopravvivere perfezionata nel contesto di Bosco Colto e le tracce lasciate dalle relazioni spaziali, materiali e culturali, cercando modalità per preservare questo patrimonio di conoscenze e interazioni.

Tutor

Tutor

Jacopo Leveratto

Jacopo Leveratto, architetto e dottore di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano, si concentra sull’interferenza tra progettazione urbana e architettura degli interni, con un approccio interdisciplinare.

Tutor

Tutor

Francesca Zanotto

Francesca Zanotto, architetto e dottore di ricerca in Architettura, Urbanistica e Interior Design, si occupa delle implicazioni dei cambiamenti nei modelli di consumo sull’architettura contemporanea, con un focus sull’economia circolare. Ha anche ricoperto un periodo di ricerca presso la TU Delft.

SoundDesign

Sintonie e risonanze

Il progetto esplora sintonia e risonanza attraverso il suono e l’ascolto, indagando le ecologie in trasformazione del Bosco di Santo Pietro. Analizzando boschi, coste, pianure e infrastrutture geopolitiche, il laboratorio riflette sull’impatto delle attività umane sui biotopi locali. L’obiettivo è creare uno spazio fisico e metaforico in cui valorizzare la vitalità dei corpi e delle materialità non umane, sperimentando modalità per entrare in risonanza con suoni e vibrazioni, e promuovere un “parlamento delle cose” per nuove forme di convivenza ecosistemica.

Tutor

Tutor

Nicola Di Croce

Nicola Di Croce è artista sonoro e ricercatore, con un dottorato in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche. La sua ricerca esplora il rapporto tra Studi Urbani e Cultura Sonora, utilizzando approcci partecipativi e creativi per analizzare le trasformazioni urbane e culturali. È membro fondatore del centro SSH! Sound Studies Hub e docente a contratto presso l’Università Iuav di Venezia.

Grafica e Scrittura

Istruzioni per perdersi

Il workshop esplora il Calatino e il Bosco di Santo Pietro per creare una guida non convenzionale del territorio. Integrando materiali preesistenti e raccogliendone di nuovi, i partecipanti costruiranno un racconto in cui segni, storie e percezioni si intrecciano. La guida prenderà forma attraverso il processo stesso, modellandosi sull’esperienza diretta e la pluralità degli sguardi. Le metodologie sperimentate saranno messe alla prova, producendo una mini guida condivisa con le comunità locali al termine del workshop.

Tutor

Tutor

Martina Distefano

Si laurea in Architettura a Siracusa e, grazie a borse di studio, lavora in Nuova Zelanda, Portogallo e Brasile. Tornato in Italia, dal 2014 è art director per LetteraVentidue, curando progettazione grafica e design editoriale. Nel 2015, co-fonda Cirnauti, studio grafico e casa editrice. È anche docente presso MADE Program e le Accademie di Belle Arti di Catania e Reggio Calabria.

Costruzione Cinque

Immersioni

Il workshop mira a far suonare insieme luoghi e risorse del Bosco, progettando e producendo installazioni spontanee con materiali raccolti in situ. Gli interventi, tra arte e architettura, saranno lasciati nel Bosco alla prova del tempo, documentati per formare un archivio duraturo e condivisibile. Ragione ed emozione guideranno il processo, completando e filtrando l’immaginario del Bosco di Santo Pietro (BCCampus 2024) come riferimento. L’opera del land artist Richard Long, con la sua dimensione low-tech, sarà un altro punto di riferimento.

Tutor

Tutor

Nicolas Depoutot

Ha avviato la sua carriera professionale all’inizio degli anni ’90 accanto a Jean Nouvel, per lavorare in seguito come project manager a suo nome. Attualmente è docente presso la École d’architecture di Nancy, dove si dedica all’insegnamento e alla ricerca. Combina il suo lavoro sulle fonti della creatività degli architetti con la cura per l’inserimento degli studenti in situazioni educative che consentano loro di acquisire autonomia.

Costruzione Quattro

La Timidité
des cimes

La Timidité des cimes è un’installazione architettonica realizzata nel 2023 per il Festival des Cabanes a Villa Medici, Roma. Basata sulla sezione aurea, l’opera in legno massello di abete rappresenta una soglia tra suolo e cielo, ispirata alla radura di Heidegger e alla “timidezza delle chiome”. Nel 2024 è stata spostata a Villa Imperiale di Pesaro. Nel BCCampus 2025, il padiglione sarà riassemblato nel Borgo di Santo Pietro, creando un nuovo giardino che esplorerà relazioni con il Bosco e le comunità locali.

Tutor

Tutor

Atelier Poem

Atelier Poem, fondato da Alice Cecchini e Roman Joliy, è uno studio franco-italiano con sede a Sant’Angelo in Vado, Marche. Integra architettura, design e rigenerazione urbana in un laboratorio di pensiero collettivo, creando interventi che rafforzano il legame tra persone e luoghi. Nel 2022, ha vinto una menzione speciale per il premio “Giovane Talento dell’Architettura Italiana” e le competizioni Europan 16 e 17.

Costruzione Tre

Biblioteca Bosco Colto

Durante il BCCampus 2024, è stata presentata la prima parte della Biblioteca Bosco Colto, una raccolta di 300 volumi sulla storia locale, ecologia, e pratiche di resistenza al Nuovo Regime climatico. L’obiettivo è espandere la biblioteca dentro Casa Bosco Colto, utilizzandola come strumento di conoscenza situata. La biblioteca sarà uno spazio per leggere, chiacchierare, raccontare e ascoltare, una struttura di legno che integra libri e persone, dentro e fuori, come un luogo di riflessione e interazione.

Tutor

Tutor

Marco Terranova

Architetto e carpentiere del legno, in arte Senzastudio, progetta e costruisce spazi attraverso processi collettivi. Da oltre dieci anni collabora con associazioni e enti che si occupano di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Il suo lavoro lo ha portato in Burkina Faso, Parigi, Spagna, Albania, Tunisia e Olanda.

Progetto

Sicilian Satoyama

Atelier Bow-Wow esplora come l’architettura possa riconnettere città e campagna, affrontando lo spopolamento rurale e l’invisibilità della produzione alimentare. Il workshop immagina una rete di spazi agricoli che unisce agricoltori e comunità locali attraverso pratiche condivise. Analizzando gli edifici agricoli come strumenti adattivi, il progetto rivela i processi nascosti della produzione alimentare, proponendo nuove strategie spaziali che integrano l’architettura nel ciclo agricolo, rivitalizzando paesaggi e comunità autosufficienti.

Tutor

Tutor

Yoshiharu Tsukamoto
(Atelier Bow-Wow)

Yoshiharu Tsukamoto, nato a Kanagawa nel 1965, è co-fondatore dello studio Atelier Bow-Wow (1992) con Momoyo Kaijima. Professore presso l’Institute of Science Tokyo e direttore di Small Earth. Il suo lavoro, che spazia in vari settori, si basa sulla “Behaviorology”, per migliorare l’accessibilità alle risorse locali. Ha vinto il Premio Wolf in Architettura nel 2022.

Costruzione Due

BASE

BASE si ispira alla norma che consente di rivendicare il diritto di abitare una casa costruita in una notte, come narrato nel film Il tetto di Vittorio De Sica (1956). Il workshop propone la realizzazione di una struttura abitativa montabile in una notte, affrontando il progetto come se fosse in una condizione di emergenza, rispondendo ai bisogni primari con risorse minime. Radicato nella semplicità e nelle tecniche tradizionali, il workshop esplora l’architettura come pratica di sopravvivenza, tra tradizione e innovazione.

Tutor

Tutor

Beatrice Fontana

Beatrice Fontana è curatrice e architetta, co-fondatrice dell’Institute for Spatial Thinking di Zurigo. Ha diretto uno studio a Zurigo per oltre venticinque anni, focalizzandosi sugli spazi della cura e la valorizzazione dello spazio.

Tutor

Tutor

Antonio Scarponi

Antonio Scarponi esplora design, architettura e arti visive, co-direttore del CAS “Transforming Space” alla Zurich University of the Arts. Ha esposto alla Biennale di Venezia e Vienna, fondatore dello studio Conceptual Devices e co-fondatore dell’Institute for Spatial Thinking, promuovendo ricerca sperimentale oltre i confini accademici.